settembre 1, 2017 by Alessandro Scarpa News, Uncategorized 0

Tutto è nato in quegli sguardi e orizzonti africani

Ci sono immagini che irrompono con prepotenza nella tua vita. Talvolta cambiandola. Restano nei tuoi occhi e nel tuo cuore e lavorano dentro. Magari per anni. Tutto avviene come per caso, poi senza che tu te ne renda conto ti ritrovi in mano un sogno da realizzare, un destino. E’ quello che in un certo senso è accaduto a me con la fotografia. Tutto è iniziato con l’Africa, con gli orizzonti sconfinati, con gli sguardi luminosi dei bambini scalzi che ho incontrato, non ancora ventenne, in un viaggio in Kenya dentro una realtà missionaria. Quegli orizzonti e quegli sguardi, quella povertà e quella ricchezza mi sono rimasti negli occhi. Io avevo portato con me un’insolita compagna di viaggio: la mia prima fotocamera, un regalo dei miei genitori. Non sapevo nemmeno come si utilizzasse ma ho scattato lo stesso, portando a casa con me non solo delle immagini ricordo ma soprattutto una passione. E da allora non mi ha più lasciato.

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