settembre 24, 2017 by Alessandro Scarpa News, Uncategorized 0

Prima di tutto le persone

Se per me tutto è nato dalla mia esperienza in Africa, dall’incontro con quelle persone che mi ha lasciato moltissimo, non può che continuare così. Le persone sono il fine, il senso. Ogni persona che incontriamo nella nostra vita ha il suo perchè. E questo è uno degli aspetti più belli del mio lavoro: incontrare quotidianamente persone. La fotografia è uno splendido strumento di dialogo con le persone. La fotografia parla delle persone, sia che esse siano davanti o dietro la camera. La fotografia non mente mai. Ed è attraverso la fotografia che posso dare voce ad incontri, situazioni, emozioni che vivo. Sono un privilegiato a poter reggere tra le mani uno strumento capace di amplificare la voce delle persone attraverso le immagini. Dietro il mio lavoro c’è molto più della tecnica. Dietro la fotocamera ci sono io, una persona. Tutto della tua fotografia parla di te, di quello che sei. Ed è proprio in questo che la fotografia è un’arte, e come tutte le arti ti mette a nudo.

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settembre 18, 2017 by Alessandro Scarpa News, Uncategorized 0

L’unica certezza che volevo raggiungere era realizzare la mia passione

E’ ormai anacronistico pensare al lavoro come al “posto fisso”. Ma allo stesso tempo è una follia vivere di sogni senza prima rimboccarsi le maniche. I miei genitori, operai, mi hanno insegnato il valore del sacrificio e dei piccoli passi, della perseveranza. E’ per questo che dopo il diploma ho iniziato a lavorare come impiegato in un’agenzia di spedizioni internazionali. I weekend li trascorrevo a fotografare, le serate a post-produrre i miei scatti insieme al mio amico Carlo Albertini, durante il giorno lavoravo. Organizzavo le mie esposizioni, realizzavo reportage, esplorazioni, non mollavo nemmeno per un istante la mia passione, ma tenevo i miei piedi ben ancorati per terra. Poi un giorno la telefonata, quella che ti cambia la vita. Tutti noi prima o poi ne riceviamo una. La mia arrivò una sera d’estate del 2011. Un docente di fotografia all’ISFAV di Padova, Bruno Carnevali, al quale avevo presentato alcuni miei lavori per chiedere un suo autorevole parere. Mi propose di collaborare con uno studio fotografico di Mestre, affermando che avevo tutte le carte in regola per poter fare il fotografo di professione. Detto fatto. Da fotografo della domenica a fotografo di matrimoni ed eventi, senza mai abbandonare la passione per […]

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settembre 11, 2017 by Alessandro Scarpa News, Uncategorized 0

Esplorazione dell’anima di Porto Marghera

Mi ha sempre affascinato l’esplorazione. La mia curiosità mi ha condotto dal Kenya a Chernobyl fino nel cuore della mia città, ad indagarne la sua storia più recente. Sono entrato nel cuore di Porto Marghera, lì dove sorgevano le fabbriche che hanno segnato la storia e la rinascita industriale del Veneto e di tutta l’Italia. Oggi ne rimangono solo le fondamenta. Un’immagine emozionante, forse inquietante. La natura si sta lentamente riprendendo il suo spazio avvolgendo i resti di un passato indelebile che resta lì, fisso nella memoria di questa terra, come una cicatrice. Ho trovato uno spazio fondamentalmente vuoto. Un vuoto tutto da riempire di futuro. Qui, proprio sopra queste cicatrici, sorgerà la Porto Marghera del futuro. Qualsiasi esso sia. Per me e Carlo Albertini è stata un’esperienza avvincente, che ci ha molto toccato. Questa è la fotografia di un istante che comprende passato, presente e futuro. Noi abbiamo immortalato tutto questo, offrendo alla nostra città, attraverso la mostra “PM100” (in esposizione al Candiani dal 2 settembre al 1 ottobre 2017), l’opportunità di immaginare il suo futuro a partire dalla consapevolezza e la memoria del suo passato.

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settembre 1, 2017 by Alessandro Scarpa News, Uncategorized 0

Tutto è nato in quegli sguardi e orizzonti africani

Ci sono immagini che irrompono con prepotenza nella tua vita. Talvolta cambiandola. Restano nei tuoi occhi e nel tuo cuore e lavorano dentro. Magari per anni. Tutto avviene come per caso, poi senza che tu te ne renda conto ti ritrovi in mano un sogno da realizzare, un destino. E’ quello che in un certo senso è accaduto a me con la fotografia. Tutto è iniziato con l’Africa, con gli orizzonti sconfinati, con gli sguardi luminosi dei bambini scalzi che ho incontrato, non ancora ventenne, in un viaggio in Kenya dentro una realtà missionaria. Quegli orizzonti e quegli sguardi, quella povertà e quella ricchezza mi sono rimasti negli occhi. Io avevo portato con me un’insolita compagna di viaggio: la mia prima fotocamera, un regalo dei miei genitori. Non sapevo nemmeno come si utilizzasse ma ho scattato lo stesso, portando a casa con me non solo delle immagini ricordo ma soprattutto una passione. E da allora non mi ha più lasciato.

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